Una delle domande più frequenti posta dalle persone che si avvicinano al metodo Pilates (o meglio ancora alla filosofia del Pilates) e che forse non è neppure del tutto chiara a chi lo pratica già, può essere così sintetizzata: è meglio il Matwork (corpo libero su materassino) o l’Apparatus Work (utilizzo del Reformer, Wunda Chair, Cadillac o Wall Unit e vari tipi di Barrels)?

Cerchiamo di capire insieme le differenze e trovare la risposta.

Morbi vitae purus dictum, ultrices tellus in, gravida lectus.

AUTORE

Elena Graziadei

CATEGORIA

News

POSTATO IL

18 agosto, 2025

SOCIAL

Naturalmente Pilates

Pilates a corpo libero o con gli attrezzi, questo è il dilemma
(Matwork versus Apparatus Work)

Una delle domande più frequenti posta dalle persone che si avvicinano al metodo Pilates (o meglio ancora alla filosofia del Pilates) e che forse non è neppure del tutto chiara a chi lo pratica già, può essere così sintetizzata: è meglio il Matwork (corpo libero su materassino) o l’Apparatus Work (utilizzo del Reformer, Wunda Chair, Cadillac o Wall Unit e vari tipi di Barrels)? Cerchiamo di capire insieme le differenze e trovare la risposta.

La risposta è piuttosto semplice in realtà. In un vero Studio di Pilates si praticano entrambi contemporaneamente, mentre nelle palestre o altre strutture che non hanno attrezzi a disposizione si può praticare solo a corpo libero.

Il Pilates a corpo libero e l’allenamento con gli attrezzi (per favore non chiamiamoli macchinari!!!!) offrono entrambi benefici unici per forza, flessibilità e controllo del corpo. Il Pilates a corpo libero si può praticare ovunque ed utilizza il peso corporeo come resistenza, mentre l’allenamento con gli attrezzi offre maggiore varietà e personalizzazione, più supporto e maggiore resistenza ed intensità grazie all’uso delle molle regolabili.

Pilates a corpo libero può essere eseguito ovunque con un tappetino e un’attrezzatura minima, richiede un investimento minore in attrezzature, contribuisce a rafforzare il core e migliorare la flessibilità utilizzando il peso corporeo. Possiamo ricordare esercizi esercizi come The Hundred, i Fantastici Cinque (addominali), il Teaser e lo Swan Dive.

Pilates con gli attrezzi (Reformer, Wunda Chair, Cadillac o Wall Unit e vari tipi di Barrels) può offrire un allenamento più impegnativo grazie alla resistenza fornita dall’attrezzatura stessa, consente di lavorare utilizzando la resistenza del proprio corpo attraverso le molle, che sono regolabili, a seconda del peso, altezza ed altre caratteristiche individuali. Attrezzi

Non dimentichiamo che l’Apparatus Work fornisce un supporto indispensabile per chi ha subito infortuni o ha limitazioni motorie (contingenti o strutturali) ed inoltre offre una gamma molto ampia (quasi infinita, direi) di esercizi e possibilità di progressione.Possiamo pensare ad esercizi come esercizi il Footwork, lo Short Spine, Long Spine o la bellissima serie ispirata a figure di animali (Aries, Lion, Elephant).

Come scegliere quindi l’approccio giusto? Storicamente Joseph Pilates insegnava il Matwork soprattutto ai danzatori che lo avrebbero poi praticato ed inserito nei propri allenamenti individuali a casa, mentre in Studio prediligeva il lavoro sugli attrezzi, inserendo sempre molti esercizi del Matwork.

E così facciamo a Naturalmente Pilates! Le lezioni spaziano nell’utilizzo di tutti gli attrezzi con integrazione di esercizi del repertorio a corpo libero, ma non solo, anche integrazione di posizioni di Yoga, di elementi di Gyrochinesi, di Feldenkreis ed Integrazione Strutturale (Rolfing), sempre variando ed adattando alle esigenze individuali. Una volta acquisite e consolidate le basi, si può iniziare a praticare a casa a seconda del tempo e delle esigenze, anche utilizzando i Podcast da me preparati e collegati al mio libroEQUIM

Per concludere, si può ragionevolmente affermare che a Naturalmente Pilates di può praticare Pilates contemporaneamente sia a corpo libero (Matwork) che con gli attrezzi (Apparatus Work), mentre a casa sarete incoraggiati a praticare il Matwork.

Non resta che cominciare: buon lavoro!