Cari allievi e lettori, con grande gioia desidero condividere con voi un traguardo importante nel mio percorso di ricerca teorica, professionale ed esperienziale. Sul numero 46 della Rivista di Psicosintesi è stato pubblicato il mio saggio intitolato: “Alle Origini della Fisiosintesi, dove Roberto Assagioli incontra Amy Cochran: uno studio comparato attraverso documenti d’archivio”.
Per chi frequenta lo studio Naturalmente Pilates o segue il mio lavoro, sa che il movimento per me non è mai stato una semplice o meccanica esecuzione di esercizi.

Un percorso in continua evoluzione: da Contrology a EQUIM
Il mio cammino professionale ha mosso i suoi primi passi nel pieno e rigoroso rispetto della disciplina classica di Joseph Pilates, Contrology. Nel tempo, tuttavia, il desiderio di comprendere il corpo nella sua totalità mi ha spinta ad approfondire le discipline orientali attraverso lo Yoga e ad addentrarmi nei principi dell’Integrazione Strutturale (Rolfing).
L’unione di queste esperienze con la biomeccanica fasciale, la propriocezione, le oscillazioni e il lavoro sull’allineamento posturale ed emotivo ha dato vita a una visione integrata del movimento.
Questa prima grande sintesi del mio metodo e della mia visione del movimento ha trovato forma nel mio libro EQUIM, in cui ho esplorato come il corpo possa ritrovare la propria stabilità e centralità attraverso una pratica consapevole.
Ma la ricerca non si ferma mai. Il desiderio di comprendere ancora più a fondo cosa accada nell’intersezione tra la struttura fisica e il mondo interiore mi ha portato ad approfondire la Psicosintesi di Roberto Assagioli, schiudendo le porte a questa nuova fondamentale tappa del mio percorso.
Che cos’è la Fisiosintesi?
Proprio durante lo studio e la consultazione delle carte d’archivio di Casa Assagioli a Firenze, ho ritrovato una straordinaria intuizione del fondatore della Psicosintesi: la Fisiosintesi. Se la Psicosintesi si occupa di armonizzare e integrare le diverse componenti della nostra psiche, la Fisiosintesi rappresenta la sua naturale controparte somatica: l’allineamento e l’armonizzazione della struttura fisica nella forza di gravità.
Nel mio articolo ripercorro il dialogo storico tra Roberto Assagioli e la dottoressa Amy Cochran, mostrando come il lavoro profondo sul corpo agisca su:
- Il sistema nervoso autonomo: riequilibrando le risposte di regolazione, presenza e rilassamento.
- La Volontà e la consapevolezza: attraverso “movimenti formulati” che non cercano lo sforzo cieco o prestazionale, ma il risveglio delle parti fragili o dimenticate del corpo.
- La linea centrale e il tessuto fasciale: il nucleo profondo (la Deep Front Line) da cui nascono la stabilità fisica, la postura e l’equilibrio emotivo.
Il mio invito per voi
Ho scritto questo articolo per offrire a tutti voi una chiave di lettura più ampia e profonda di ciò che sperimentiamo ogni giorno insieme in studio. Quando lavoriamo sulla linea centrale, sul respiro o sulla propriocezione, non stiamo solo allenando i muscoli: stiamo dialogando con la nostra Unicità.
Sarei davvero felice se voleste dedicarvi a questa lettura. Trovate il saggio completo sul numero 46 della Rivista di Psicosintesi.
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Scopri il N. 46 della Rivista di Psicosintesi
Come sempre, sarò felicissima di parlarne insieme a voi in studio, ascoltando le vostre riflessioni e le vostre sensazioni sul corpo.
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